15 maggio Parco della Caffarella incrocio via della Caffarella con Via Appia Antica
23 maggio e 12 giugno Sentiero Trilussa in via del Risaro, angolo via Massa Fiscaglia
30 maggio Tormarancia parcheggio incrocio tra Via Ardeatina e Via Meropia.
5 giugno Parco del Pineto ingresso Parco accanto alla chiesa di Gesù Divino Maestro
Guida Dr. Simone Ceccobelli
Contributo richiesto a copertura delle spese euro 8 a persona, 5 euro per gli under 18.
La visita si svolgerà con un minimo di 15 e con un massimo di 20 partecipanti
E’ sempre un’emozione osservare il brillare delle lucciole a mezz’aria….queste minuscole lucine volanti che all’improvviso si accendono e si spostano lentamente nel buio della notte. Brillano come piccole candele nelle mani di folletti invisibili.
Tra giugno e inzio luglio in alcune aree naturali anche a ridosso della città le possiamo osservare.
Le lucciole sono insetti, i Lampiridi. In Italia sono 2 Lampyris noctiluca e Lampyris italica. Nella nocticula ci sono differenze tra il maschio e la femmina, solo il maschio vola mentre la femmina è priva di ali ed ha un aspetto larviforme.
Nella Lucciola italica invece, maschio e femmina sono molto simili, entrambi volano.
Ma come fanno le lucciole a produrre la luce?
E’ una reazione chimica che genera la luce: l’ossigeno assunto si combina con la luciferina, una proteina, e la luciferasi, un enzima, presenti nel loro organismo.
Dalla luce emessa possiamo distinguere il maschio dalla femmina? Nella femmina la luce è quasi fissa, anche per ore, mentre nel maschio è intermittente.
La luce è essenziale per la sopravvivenza della specie serve a far incontrare maschi e femmine. Allo stesso tempo però dissuade i predatori poichè la luce fa capire che nel corpo delle lucciole sono presenti sostanze per niente appetitose.

