Ostia Antica

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Nel teatro di Ostia

 

Data la vastità e ricchezza del sito, le visite che di volta in volta noi proponiamo sono tematiche.

 

 

I Culti Orientali ad Ostia Antica

Ostia, in età imperiale porto attivissimo della capitale di un impero che andava dalla fredda Britannia ai deserti medio orientali, era una città multi-etnica, una vera e propria Torre di Babele.

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In uno dei mitrei di Ostia

Lo sviluppo commerciale si accompagnò anche con uno sviluppo “culturale” che rivaleggiava con quello della capitale. Come spesso accade, insieme alle merci, viaggiavano  idee, tecnologie e nuove credenze religiose che arrivavano dalle sconfinate regioni dell’Asia e dell’Africa.

 

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Davanti al tempio di Attis

 

 

La vocazione cosmopolita della città è perciò testimoniata anche da diversi culti di origine orientale: dalla Magna Mater Cibele di origine Frigia, all’Iside Egiziana, fino al culto misterico di Mitra, di ascendenza persiana.
La visita si propone di andare alla ricerca dei luoghi di culto di queste divinità, raccontandone anche i riti, le origini ed il significato.

Le Terme

Ostia, come Roma e come tutte le città romane, era dotata di numerosi impianti termali.
Tre di queste Terme erano sicuramente pubbliche: le Terme di Nettuno, le Terme del Foro e le Terme Marittime, ma numerosi erano anche gli stabilimenti termali (balnea) di dimensioni più ridotte e gestiti da privati.
La visita propone un itinerario che mostrerà sia gli edifici pubblici, di maggiori dimensioni, sia alcuni dei più significativi balnea privati (terme dei Cisiarii, Terme del Nuotatore, Terme dell’Invidioso, terme di Buticoso, Terme del Mitra, Terme dei sette Sapienti) ammirandone la ricchezza decorativa delle pitture e dei mosaici.
Avremo così modo di approfondire vari aspetti delle Terme: il funzionamento, il loro uso ed il ruolo che avevano nella vita quotidiana degli antichi e infine di fare un confronto con le grandiose Terme di Roma a partire da quelle di Caracalla.

Quartiere di Porta Marina

L’itinerario si propone di esplorare una zona degli scavi meno conosciuta e frequentata dai turisti.
L’itinerario parte dalle tabernae dei pescivendoli, in uno degli incroci più importanti dell’antica città, dove si può notare l’ampliamento dell’abitato già età repubblicana al di fuori delle più antiche mura del Castrum. Percorrendo il decumano massimo in direzione dell’antica linea di costa vedremo gli edifici che in età imperiale vi sono stati costruiti, le insulae e le ricche domus più tarde massimo tra cui quella dei Tigriniani, a lungo erroneamente ritenuta la Basilica cristiana.
Giungeremo poi a Porta Marina, porta delle mura tardo repubblicane, trasformata in età imperiale in una popina.
Al di fuori di essa esploreremo i quartieri sviluppatisi in età tardo imperiale tra due tombe più antiche, con terme, ricche abitazioni , sulla linea di costa, lungo la via Severiana, giungendo fino a visitare i resti della Sinagoga, nella parte più meridionale dell’area archeologica.