Villa dei Sette Bassi

La Villa dei Sette Bassi è un interessantissimo  sito archeologico, abitualmente chiuso al pubblico, ma del quale, grazie Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma, avremo una apertura straordinaria.
Il sito sorgeva lungo il percorso dell’antica via Latina, oggi vi si accede da Via Tuscolana, poco dopo l’incrocio con via delle Capannelle, lungo la quale si vedono gli imponenti resti della villa in un paesaggio che ancora conserva l’aspetto più affascinante della campagna romana.

Questa Villa, i cui resti sono paragonabili per grandiosità e stato di conservazione, alla vicina residenza dei Quintili, dovrebbe il suo nome a Settimio Basso, prefetto del pretorio con l’imperatore Settimio Severo.
Si trova su un pianoro ed è composta da tre corpi contigui. Il primo nucleo, interamente in mattoni, fu costruito agli inizi del regno di Antonino Pio (138-161 d.C.) ed è costituito da una serie di ambienti che affacciavano su un vasto peristilio-giardino, ora del tutto scomparso. Sono ancora conservati una grande sala di soggiorno, un ambiente con nicchia rettangolare ed una sala con impianto di riscaldamento. Il secondo nucleo di ambienti, costruito  nel 140-150 d.C., è costituito da sale di rappresentanza e stanze da letto lussuose, oltre che da una balconata con finestre e un belvedere semicircolare con colonne. Il terzo nucleo, costruito alla fine del regno di Antonino Pio con funzioni di rappresentanza, comprende vaste aule a più piani, un impianto termale e sale di soggiorno. Quest’ultimo complesso costituisce il lato di fondo di un grande peristilio-giardino, lungo 320 metri e limitato da un lungo terrazzamento artificiale, su cui  si trova un criptoportico. Accanto alla villa sorgevano inoltre altri edifici, riferibili alla parte rustica del complesso, insieme ad un piccolo tempio ben conservato databile al II secolo d.C.