Castel Fusano dalla stazione C. Colombo

Castel Fusano, sentiero lungo la duna

Appuntamento: Stazione C. Colombo.

Contributo: € 5, gratuita per gli under 18.

L’itinerario, si svolge su sentieri non asfaltati, ci permetterà di  esplorare al meglio la pineta.

Castel Fusano è splendida tutto l’anno ma gli inizi della stagione primaverile risplende particolarmente. La prima specie della macchia che fiorisce è l’erica multiflora, con i suoi fiori a forma di campanellini bianchi che attirano api e bombi. Diverse sono le specie della macchia con fioritura primaverile, tra le più precoci c’è il viburno – foto in basso- che inizia a fiorire già in inverno.

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La Pineta di Castel Fusano è ampia 1.100 ettari circa. Nel 1933 la tenuta di Castel Fusano viene acquistata dal Comune di Roma ed in seguito vincolata come area di pregio ambientale e paesaggistico. Il 26 giugno 1980 e stato istituito il Parco Regionale, che oggi e parte della Riserva naturale statale “Litorale romano” (D. M. 29/3/1996). Duemila anni fa la linea di costa era molto arretrata, all’altezza di Ostia Antica circa, e dietro una fascia di dune si trovavano estese lagune oggi prosciugate. Il fiume Tevere ha nel tempo portato grandi quantità di limo e di sabbia, che si sono accumulati in cordoni paralleli al mare, creando l’attuale linea di costa. Infatti, percorrendo un qualsiasi sentiero in direzione perpendicolare alla costa, si possono notare rilievi corrispondenti agli antichi cordoni dunali. La vegetazione è caratterizzata dagli arbusti tipici della macchia mediterranea: lentisco, fillirea, mirto, erica, ginepro, smilax, corbezzolo e leccio, che poi diventa albero mentre il pino domestico è di impianto artificiale. Popolano la pineta ghiandaie e picchi i cui richiami è facile ascoltare.