L’Oasi scolastica

L’idea, ormai collaudatissima, nasce dal desiderio di applicare in pieno il concetto del “fare per capire”, con l’intento di introdurre gli studenti alle tematiche legate ai rapporti tra essere umano e ambiente, coinvolgendoli emotivamente e didatticamente, attraverso una serie di attività che vanno dallo studio dell’ambiente naturale vicino casa, alla realizzazione pratica di piccole strutture.Tuccimei

In questo progetto si vuole dar risalto anche all’aspetto del prendere coscienza delle potenzialità e delle capacità personali nel poter contribuire a migliorare l’ambiente dove l’agire in prima persona può contribuire al beneficio di molti.
Come?

Progetto Oasi a Scuola, bacheca illustrativa

Con l’aiuto dei  docenti e dei nostri operatori , gli studenti cominciano ad affrontare le problematiche legate alla modificazione del territorio ad opera dell’uomo e si vagliano le possibili soluzioni a partire dalle azioni personali. Tra queste azioni, si ragiona sul come poter migliorare la qualità della vita di chi abita in un contesto urbano e come poter diminuire l’impatto delle proprie scelte di vita sull’ambiente.

Cruciale in questo progetto risulta essere per gli studenti, la possibilità di intervenire su uno o più lembi di terreno disponibile a scuola. Si ragiona sul come operare realizzando mappe dettagliate delle superfici, con indicazione delle possibili specie di alberi e arbusti da piantare e le strutture da realizzare e posizionare.

Gli studenti approfondiscono vari argomenti nella progettazione del loro giardino didattico e dopo aver confrontato le varie idee si effettuano le scelte più opportune sul “cosa”, “dove” e “come”.

Si avviano i primi lavori pratici che vedono all’opera tutti gli studenti:

– dissodamento e areazione del terreno con l’uso di zappe e vanghe, grazie anche all’auspicabile aiuto del personale scolastico;
– bonifica l’area ripulendola da tutti i materiali “indesiderabili” (quali rifiuti plastici, edili, ecc.) che man mano riaffiorano;
– piantumazione delle specie tipiche della macchia mediterranea (alcune donate dal CEA);
– realizzazione e messa in opera di cassette nido per uccelli e pipistrelli;
– costruzione e attrezzatura delle mangiatoie per uccelli;
– costruzione di piccoli cumuli di pietre, raccolte nel giardino, realizzando così dei rifugi ideali per insetti e piccoli rettili;
– eventuale scavo di una buca che rivestita con argilla formerà un piccolo stagno stagionale;
– costruzione di strutture di supporto alle schede informative in corrispondenza di piante e strutture interessanti;
– realizzazione di una compostiera in cui raccogliere il materiale organico di scarto della scuola (avanzi di cibo e fazzoletti sporchi provenienti dalla mensa, foglie e rami secchi raccolti nei cortili, ecc.) al fine di ottenere del buon fertilizzante con cui arricchire il suolo dell’Oasi;

Casetta nido progetto Oasi a scuola

– riempimento dello stagnetto di acqua in cui liberare dei campioni di acqua raccolta in zone umide limitrofe alla scuola (piscine stagionali naturali e canali di bonifica) ricche di microrganismi animali e vegetali tipici;
– posizionamento delle schede descrittive realizzate dagli studenti (con l’aiuto dei/delle docenti delle varie materie: scienze, italiano, storia, arte, tecnica, ecc.) per far conoscere le meraviglie della piccola oasi anche agli studenti non direttamente coinvolti nel progetto, a genitori curiosi di capire di cosa i propri figli sono capaci, e per i visitatori in genere.

 

Altro importante concetto che si affronta è quello della perdita di habitat naturale nella zona in cui vivono e in cui si inserisce anche la loro scuola. Il giardino così realizzato è votato anche a sopperire quelle carenze di habitat conseguenti allo sviluppo urbano. Gli ultimi lembi di ambiente naturale ed agricolo sono stati sostituito da abitazioni, palazzi, infrastrutture varie con la scomparsa, quindi, di stagni, grossi alberi, siepi e prati.
In un giardino realizzato con le accortezze indicate, diverse specie animali, ma anche vegetali, possono trovare o ritrovare, tra un edificio e l’altro, un luogo in cui godere di tranquillità, cibo e magari anche riprodursi.
Si sottolinea che le strutture in legno si vanno a realizzate facendo interamente uso di legno di recupero (proveniente da scarti di magazzini, cantieri, e singoli donatori) altrimenti destinato, il più delle volte, a discarica.
E’ evidente quanto un progetto del genere realizzi una spiccata inter-disciplinarietà e veda coinvolte tutte le competenze degli studenti, comprese quelle sociali del vivere, progettare e realizzare, in armonia e in sinergia.

Perché scegliere piante della flora mediterranea?GPII2
La scelta delle piante da posizionare nell’Oasi scolastica ricade su quelle tipiche della flora mediterranea per varie motivazioni, quali:
1. Stimolo alla conoscenza della vegetazione autoctona (originaria);
2. Resistenza, di tale vegetazione, alle condizioni climatiche avverse (siccità prolungata) e agli organismi parassiti infestanti;
3. Scarsissima richiesta di cure, comunque difficilmente ottenibili in ambito scolastico durante tutto l’arco dell’anno (specialmente in chiusura della scuola durante il periodo estivo);
4. Riduzione dell’uso dell’acqua per l’innaffiamento;
5. Le piante scelte risultano essere fonti di cibo con i loro fiori e frutti per svariate specie animali.

In particolare, il tema dell’uso per scopi irrigui dell’acqua può essere il fulcro su cui far ruotare il concetto di sperpero del bene prezioso ma spesso trascurato quale è l’acqua. E’ cattiva consuetudine infatti scegliere piante, per il proprio giardino, che richiedono ingenti quantità di acqua per sopravvivere, oltre a una serie di prodotti chimici per aiutarle a difendersi da parassiti e a sopportare le carenze del suolo. Queste scelte, spesso prese con leggerezza e incoscienza, si ripercuotono su larga scala con fenomeni quali abbassamento e inquinamento delle falde acquifere, dovuti alle cattive pratiche di uso dell’acqua, spesso prelevata tramite pozzi abusivi realizzati nel proprio terreno alla ricerca di falde sempre più profonde.

Alla teoria e alla pratica della piccola Oasi scolastica si andrà ad aggiungere anche una escursione guidata che permetterà di scoprire o di vedere con occhi diversi ambienti naturali di spiccato pregio. A scelta tra quelli offerti dal territorio della Riserva del Litorale Romano e altri anche limitrofi alla scuola aderente a questo progetto.

Progetto Oasi a scuola compostiera

Oasi a scuola, Scuola Mozart, Infernetto

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