Colle Esquilino

Una passeggiata tra l’archeologia e la storia di uno dei Sette Colli di Roma.

Appuntamento: Uscita stazione Cavour, metro B

Il Colle Esquilino comprendeva tre alture: il Cispio su cui ora sorge la Basilica di S. Maria Maggiore, il Fagutal su cui si trova S. Pietro in Vincoli e l’Oppio.
Insieme al Testaccio costituiva uno dei quartieri più popolosi dell’Urbe, abitato sin dall’età regia, infatti Servio Tullio, che incluse la parte occidentale del Colle nel circuito murario, aveva qui la sua casa. La parte orientale del Colle, invece, fu a lungo occupata da una vastissima necropoli che Mecenate risanò, realizzandovi dei magnifici Horti.
Partendo da Via Cavour percorreremo via in Selci, che ricalca il percorso dell’antico Vicus Suburanus, per uscire su Piazza S. Martino ai Monti dove sorgono le torri medievali dei Capocci e dei Graziani. Entreremo poi nella splendida Chiesa di S. Martino ai Monti, fondata nel IV sec. d.c. da Papa Silvestro I, e dalla cripta accederemo all’area archeologica sottostante dove si trovava il “titulus Equitii”, antico luogo di culto cristiano sorto in una ricca domus del III sec. d.c., con sorprendenti resti di affreschi di epoca romana ed alto medievale.
La passeggiata si concluderà all’Arco di Gallieno, antica Porta Esquilina delle Mura Serviane, fiancheggiata della piccola Chiesa di S. Vito, fondata nell’VIII-IX sec. d.c. , ma interamente rifatta nel 1477 dal Papa Sisto IV.

Arco di Gallieno, conclusione dell’itinerario