Tenuta di Procoio, archeologia

Procoio itinerario archeologico
La campagna romana a Ostia Antica 

Appuntamento:  Cimitero di Ostia Antica.
Contributo: euro 7,  under 18 5 euro

Si può anche arrivare facilmente con il trenino scendendo alla fermata di Ostia Antica, il punto di partenza si trova a circa 500 metri dalla fermata.
L’itinerario, che si svolge in gran parte su sentieri non asfaltati, attraversa un tratto di campagna passando accanto ai casali agricoli, i procoi da cui l’area prende il nome, e si raggiunge la Pineta di Procoio. La pineta con la relativa area coltivata è vasta circa 350 ettari dei quali 130 coltivati e 200 di pineta e macchia mediterranea, e si estende a nord dell’abitato di Ostia fino alla via di Castel Fusano.
Grande importanza riveste l’aspetto archeologico e storico della zona.
La visita parte dalla piccola Chiesa di S.Ercolano (non visitabile), sorta su resti antichi e dedicata ad un martire cristiano del III sec d.c. La Chiesetta ospita un ossario con i resti dei Ravennati e le sepolture di importanti archeologi che hanno contribuito alla scoperta di Ostia Antica.
Anche il limitrofo Cimitero ospita tombe di personalità di grande importanza per il territorio ostiense.
Proseguendo il percorso lungo via di Pianabella potremo ricostruire l’assetto in epoca romana del territorio a sud della città di Ostia, un’immensa area cimiteriale, dove sorse anche una grande Basilica paleocristiana. Ma il territorio offre anche altri spunti per raccontare la storia più recente: i canali della Bonifica, risalenti alla fine dell’800 e un bunker relativo alle operazioni belliche del ’43/ ’44.
L’itinerario continua in direzione della Pineta, costeggiando una vasta area vincolata e recintata, dove si intravedono cospicui resti di epoca romana di edifici sorti tra la via Severiana (la via litoranea che collegava i porti di Claudio e Traiano ed arrivava fino a Terracina) e la linea di costa anticamente molto più arretrata rispetto a quella attuale.
Ben conservata è una villa con annesso un piccolo impianto termale, mentre più oltre si possono osservare i resti di un muro lungo circa 160 metri, alto 2 con 39 contrafforti, di cui non è ancora chiara la funzione.