15 maggio Parco della Caffarella incrocio via della Caffarella con Via Appia Antica
23 maggio Sentiero Trilussa in via del Risaro, angolo via Massa Fiscaglia
30 maggio Tormarancia ingresso via Londra.
5 giugno Parco del Pineto ingresso Parco accanto alla chiesa di Gesù Divino Maestro
11 giugno Parco del Pineto ingresso Parco accanto alla chiesa di Gesù Divino Maestro
12 giugno Sentiero Trilussa in via del Risaro, angolo via Massa Fiscaglia
17 giugno Tormarancia ingresso via Londra.
27 giugno Castel di Guido Parcheggio parcheggio Distributore IP sull’Aurelia Km18 https://maps.app.goo.gl/Ay8iLNT4YyZ33qWAA?g_st=aw
28 giugno Tormarancia ingresso via Londra.
Guida Dr. Simone Ceccobelli
Inizio visita ore 19.30.
Prenotarsi al 327 4564966 tramite messaggui whatsapp.
Contributo richiesto a copertura delle spese euro 8 a persona, 5 euro per gli under 18.
La visita si svolgerà con un minimo di 15 e con un massimo di 20 partecipanti
E’ sempre un’emozione osservare il brillare delle lucciole a mezz’aria….queste minuscole lucine volanti che all’improvviso si accendono e si spostano lentamente nel buio della notte. Brillano come piccole candele nelle mani di folletti invisibili.
Tra giugno e inzio luglio in alcune aree naturali anche a ridosso della città le possiamo osservare.
Le lucciole sono insetti, i Lampiridi. In Italia sono 2 Lampyris noctiluca e Lampyris italica. Nella nocticula ci sono differenze tra il maschio e la femmina, solo il maschio vola mentre la femmina è priva di ali ed ha un aspetto larviforme.
Ma come fanno le lucciole a produrre la luce?
E’ una reazione chimica che genera la luce: l’ossigeno assunto si combina con la luciferina, una proteina, e la luciferasi, un enzima, presenti nel loro organismo.
Dalla luce emessa possiamo distinguere il maschio dalla femmina? Nella femmina la luce è quasi fissa, anche per ore, mentre nel maschio è intermittente.
La luce è essenziale per la sopravvivenza della specie serve a far incontrare maschi e femmine. Allo stesso tempo però dissuade i predatori poichè la luce fa capire che nel corpo delle lucciole sono presenti sostanze per niente appetitose.

