Dune di Palidoro e Torre

Appuntamento 16.00 Bambin Gesù.

 Comunicare la targa dell’Auto.

Contributo 5 Euro adulti

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La Torre di Palidoro fu eretta sulla costa durante il periodo delle invasioni Saracene a difesa del castello omonimo. Si tratta di una massiccia costruzione a 4 piani eretta sui ruderi diuna grossa villa romana, le cui strutture affiorano appena sulla duna che le ricopre. Fa parte del cordone di torri costiere realizzato nei secoli VIII e IX, dunque in pieno Medioevo, contro le continue scorrerie dei Saraceni provenienti dal mare. Da queste torrette partiva un segnale luminoso che veniva inviato alle torrette più interne e da qui l’allarme giungeva fino ai fortilizi disseminati in campagna ed a quelli in città. La torre di Palidoro è a vista con il castello Odescalchi di Palo e dista circa 7,5 km dalla torre Primavera di Fregene. Accanto alla torre è stato eretto il monumento a Salvo D’Aquisto, eroe della Resistenza, che qui fu trucidato dai tedeschi nel 1943 salvando la vita a numerose persone. Andando dalla torre al mare si incontra la foce del Rio Palidoro e spostandoci lungo la costa verso nord troviamo un interessantissimo sistema dunale che arriva ininterrotto fino a Palo. Si guada il fosso Cupino e si arriva ai ruderi di S.Nicola, con i resti di un’importante villa romana di età Imperiale. Le dune sono rilievi sabbiosi accumulati dal vento che si sviluppano parallelamente alla linea di costa e vengono stabilizzate dalla vegetazione. I sedimenti che le costituiscono sono stati portati in mare dal fiume Tevere e distribuiti dalle correnti marine, in forma di cordoni litoranei, dapprima sommersi, poi emersi. Quando la duna costiera viene stabilizzata dalla vegetazione costituisce una formidabile difesa contro l’erosione del litorale. L’ambiente dunale è ben conservato e presenta rilievi meno elevati rispetto alle dune situate a Sud del Tevere. La vegetazione è ricca soprattutto di gigli di mare, da segnalare la presenza della santolina delle spiagge, rara sul Litorale della Riserva.