OASI DI PORTO

Appuntamento ore 10.00 ingresso Oasi km 9,100

Biglietto di ingresso 12 Euro.

Ambiente lacustre di origine artificiale, situato sulla sponda destra del Tevere, in una zona compresa tra il corso del fiume e l’ Aeroporto Intercontinentale Leonardo da Vinci.

Attorno all’invaso si alternano aree aperte e siepi, con fasce di canneto in corrispondenza di canali e depressioni. E’ presente un bosco misto con pino domestico, querce ed altre latifoglie sia autoctone che alloctona, introdotte durante la bonifica.
Il Porto di Traiano è area di svernamento di numerosi uccelli acquatici, soprattutto anatre. In inverno sono molto comuni i germani reali e i moriglioni, le alzavole e i mestoloni, spesso in notevoli quantità, fino ad alcune centinaia di esemplari. Sono abbondanti i cormorani e gli aironi cinerini, che frequentano con le garzette, i numerosi canali che attraversano l’area archeologica. Si possono incontrare praticamente tutte le specie di svasso europee, con particolare riferimento al tuffetto, svasso minore e svasso piccolo. Durante i passi migratori si possono osservare anche gabbiani corallini e mignattini, sia comuni che ali bianche, oltre alle numerose specie di rapaci che frequentano l’ area tra cui il gheppio, la poiana e il nibbio bruno che in piena estate è solito visitare il bacino con regolarità alla ricerca di pesci morti o in difficoltà. Fra le siepi sono molto abbondanti i merli le capinere e gli occhiocotti, nonché le cinciallegre e i picchi muratori, che in inverno formano colorate e chiassose bande erranti alla ricerca di cibo. La civetta, l’allocco e il barbagianni riempiono di voli il cielo della notte.