Inquadramento geografico con principali punti di riferimento ed estensione, storia naturale del luogo (linea di costa durante l’età romana, deposizione recente del Tevere, ecc.) e istituzione della Riserva Litorale Romano con le finalità di conservazione ed educazione ambientale (CEA).
Esplorazione della macchia mediterranea con diverse soste in zone nettamente differenti per tipologia di vegetazione (macchia mediterranea con leccio, fillirea e lentisco, macchia mediterranea sulla duna recente con ginepro coccolone, pineta e infine specie esotiche). Le diverse vegetazioni ci raccontano anche la storia del luogo (formazione delle dune grazie a determinate piante, retroduna, ecc.), pineta non come ambiente naturale ma come ambiente antropico e disturbo dell’uomo legato alle specie esotiche.
Cenni sul clima mediterraneo e il legame con il fuoco, come il periodo di aridità estiva ha guidato l’evoluzione delle piante e come si sono adattate all’assenza di acqua e al passaggio del fuoco (necessità del fuoco per far germinare il Cistus, resilienza di Phillyrea e Lentisco al fuoco). Il clima però diventa ininfluente in presenza di acqua vicino a canali, stagni e corsi d’acqua (cenni semplici su vegetazione zonale ed azonale).
Tracce animali e insetti impollinatori, durante la passeggiata andremo anche alla ricerca di tracce di animali, come scavi effettuati da cinghiali o “spine” di istrice sul sentiero. Inoltre l’osservazione delle fioriture permetterà di parlare degli insetti impollinatori e dei sistemi di ricompensa delle piante. Inoltre, questo permette di parlare dell’effetto degli erbicidi e insetticidi sulle comunità di insetti e come lo sfalcio intensivo possa diminuire la loro presenza.

